Gioielleria 2.0

La gioielleria sta cambiando a vista d’occhio e come il mondo intero sta andando di fretta. Ha visto tante trasformazioni nella sua essenza e nel suo ruolo. Ma mai come in questi ultimi anni. Ha vissuto anni d’appartenenza solo in ceti d’alto borgo per poi raggiungere l’accessibilità ad altri ranghi sociali, si è trasformata da attività nobilmente artigiana in una commistione di mani e tecnologia, ha vissuto anni ove il gioiello celebrava l’edonismo e la vanità per poi ripiegare nel ruolo di bene rifugio e poi ancora in un accessorio che celebra più la quotidianità che la mondanità. Infine ha iniziato a vivere il branding più agguerrito senza esclusione di colpi avvalendosi delle più mutevoli forme di commercializzazione che i social network, influencer e marketing hanno contribuito nel dare ruoli nuovi al gioiello.

Ora ci troviamo a una nuova gioielleria che accoglie in sé nuovi materiali e gemme un tempo impensabili nell’utilizzo in gioielleria o dell’esistenza stessa. Parliamo dunque del titanio, ad esempio, o l’alluminio, la nano ceramica. Oppure dei diamanti da laboratorio. Realtà fino a poco tempo fa aberranti fra i puristi del gioiello ma ora accolti con favore per i loro scopi atti a dare una nuova veste alla gioielleria e all’alta gioielleria. Naturalmente i nobili materiali e gemme non perdono la loro egemonia ma subiscono una concorrenza leale che sta prendendo piede convincendo anche i puristi dell’arte orafa, produttori o acquirenti.

Le motivazioni (o cause) sono molteplici e spaziano tra la voglia intrinseca nell’essere umano votata da sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, dello spingersi fra i creativi oltre ai limiti che l’arte sembrava avesse posto o alla destinazione d’uso che il Creato pareva aver riservato ad alcuni materiali. Oppure per aggirare gli aumenti incresciosi di prezzo di alcuni metalli, tra cui l’oro, rendendo più difficile la possibilità d’accesso nell’acquisto ad alcune categorie sociali. Ecco dunque entrare in scena questi materiali che sfidano la tradizione offrendo radicali novità.

Per quel che ci riguarda sebbene ammettiamo lo scetticismo iniziale abbiamo assecondato la nostra innata propensione alla curiosità e accolto con entusiasmo le novità portandoci a una nuova interpretazione dei nostri gioielli o ad offrire una alternativa economica, mantenendo fede alla nostra identità.

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