La creatività è un istante, è quel preciso momento in cui un’idea nasce, si accende. Spesso non si coglie appieno il valore di un’idea o come si svilupperà ma si ‘sentono’ delle potenzialità attraverso ciò che i nostri sensi hanno percepito.
Bruce Springsteen canta ‘We can’t start a fire without a spark‘ in una delle più belle canzoni. Questo verso si riferisce a tutt’altro naturalmente ma è sacrosanta verità se la applichiamo alla Creatività. C’è bisogno di una scintilla per portare il fuoco. Ci vuole la capacità di saper cogliere l’istante per creare un qualcosa di speciale e la creatività è il combustibile che trasformerà l’idea rendendola fuoco.
La creatività può essere o non essere un dono innato ma con l’esperienza, lo studio, la dedizione, l’abnegazione, la guida di un buon mentore può in ogni modo essere coltivata e valorizzata. I nostri sensi sono gli strumenti migliori di cui disponiamo, basta affidarsi e saperli assecondare. La creatività trova lo spazio in quella sottile linea di confine che sta tra il guardare e l’osservare, il sentire e l’ascoltare, il mangiare e il gustare.
Ogni cosa può dare ispirazione. Una frase sussurrata, uno scarabocchio, le forme di una nuvola, un profumo intenso che ti porta a provare emozioni o risvegliare un ricordo.
L’immagine esibita è naturalmente una foglia come tante, una di quelle foglie che portano i colori dell’autunno e che tingono marciapiedi e prati di città. Ma chi crea ha visto qualcos’altro, è andato oltre la forma, o attraverso essa, è nata un’idea. La sua forma, cosi accartocciata e a tratti contrita su sè stessa è diventata un animale, un cavallo. Un po’ goffo e sgraziato, panciuto, ma pur sempre un cavallo. Le zampe, un accenno di coda, il muso allungato e un taglietto, era lì, proprio dove doveva essere per segnare l’occhio.

La foglia è stata raccolta, messa su una scrivania dopo averla maneggiata con cura vista la fragilità, preziosa, come sanno essere le idee. Un foglio e una matita hanno preso a raccontare l’idea. la scintilla stava diventando fuoco

Chi crea poi ci prende la mano, la forma del cavallo ha preso la sua grazia, i colori dell’autunno sono diventati d’oro ed il cavallo ha preso a correre o a volare come Pegaso.
La creatività è una prateria, uno spazio immenso che si estende all’orizzonte e va oltre. E’ l’unione tra l’animo e i propri sensi, è un dialogo con sè stessi, la propria storia e i propri sogni. La creatività è una storia da raccontare.


