Il titanio, un materiale intrigante e duttile, è stato ed è sfruttato in settori notoriamente distanti dal mondo del gioiello, ma ciò non ha impedito al mondo orafo di farlo proprio individuandone le potenzialità. I creativi dell’arte orafa infatti non si accomodano facilmente nella loro confort zone, cercano sempre nuove strade e più sono testardi – come chi scrive – si addentrano spesso in percorsi impervi pur di ricercare qualcosa di nuovo che celebri il gioiello e la proprio visione del medesimo. L’utilizzo di questo materiale ne è l’esempio. L’utilizzo incrementato negli ultimi anni lo ha portato ad un pubblico sempre più vasto facendolo uscire dalla nicchia riservata a gioielli sovversivi e realizzati da designer estrosi ed offrendo così una visione innovativa della gioielleria e dell’alta gioielleria alla portata di più persone.
Il percorso che avvicina un cliente al gioiello in titanio è molto semplice. Si forma su una base di poca conoscenza, il cliente conserva una certa diffidenza, la trasforma in curiosità, infine in apprezzamento. Nella nostra realtà dove la crescita relativa al titanio e all’attività di realizzare gioielli personalizzati è cresciuta in maniera esponenziale nell’era post Covid.
Ma cosa rende il titanio cosi appetibile nella gioielleria? Innanzitutto per le sue caratteristiche intrinseche. E’ un materiale leggerissimo (pesa cinque volte meno dell’oro) prestandosi a realizzazioni corpose per peso impensabili a indossarsi in oro. E’anallergico. Resistente ad urti e graffi conservando la propria ‘fisionomia’ intatta nel tempo. Inoltre caratteristica non indifferente in base ad un processo elettrolitico può essere anodizzato e ottener vesti con colorazioni variegate. Il suo colore naturale è grigio, un color neutrale che satinato o mantenuto liscio si plasma elegantemente con i diamante e le pietre colore.

Il titanio entra spesso in scena dove l’oro, il nobile metallo che per la maggiore accoglie i favori della gioielleria, esaurisce i suoi poteri. Il titanio ne accoglie l’eredità dando nuove vesti per un pubblico più ampio.
Non trascurabile il ruolo economico del metallo alla luce dell’aumento del prezzo dell’oro tale a renderlo poco appetibile. Il titanio infatti ha un valore esiguo e come tale non influisce nella complessità del prezzo del monile.
Aver scoperto il titanio ha aperto alla nostra azienda nuovi orizzonti. Da una parte la creazione di gioielli di nuova ideazione e fattura, dall’altra la possibilità di dare una nuova veste a modelli noti alla nostra clientela sfruttando l’anodizzazione del metallo e sfruttando un nuovo dialogo con le pietre preziose. Ci ha condotti altresì a proporre gioielli per uomini, bracciali, anelli chevalier e collane che trovano nelle sue tonalità grigie e nere una eleganza inaspettata. Il titanio, comunque, per disporre fregiarsi del nome di ‘gioiello’, un nostro gioiello, così come noi lo concepiamo, non lo troverete mai scevro d’oro o di pietre preziose. La loro coesistenza è fondamentale per avere un gioiello degno di questo nome e della nostra tradizione.



